Sono un Fotografo, Videografo e Dronista certificato della provincia di Venezia.
Ho mixato tutte le passioni che ho attraversato nella vita, e la cosa che le accumunava tutte, oltre allo spirito di costruire una professione, era la realizzazione di: Musiche, Video e Fotografie.
"Nel 2019 i primi video girati con una Nikon D5100 di mia moglie, poi mentre si stava vivendo la pandemia, girai un video documentaristico su come vivevo il mio lockdown, partecipai ad un concorso nazionale indetto da Nikon arrivando tra i primi 50 in Italia. Quell’estate un professionista Videografo Matrimonialista che stimo, mi chiese di fare
l' operatore video ad un matrimonio al mare.
Io ero in un periodo di cambiamenti personali e di famiglia importanti, ma accettai.
Da quel matrimonio, svolto durante un tramonto estivo sull’adriatico, ho continuato a stare nel mondo wedding, prima come Videografo e poi come Fotografo."
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Sono un Fotografo, Videografo e Dronista certificato della provincia di Venezia.
Ho mixato tutte le passioni che ho attraversato nella vita, e la cosa che le accumunava tutte, oltre allo spirito di costruire una professione, era la realizzazione di: Musiche, Video e Fotografie.
"Nel 2019 i primi video girati con una Nikon D5100 di mia moglie, poi mentre si stava vivendo la pandemia, girai un video documentaristico su come vivevo il mio lockdown, partecipai ad un concorso nazionale indetto da Nikon arrivando tra i primi 50 in Italia. Quell’estate un professionista Videografo Matrimonialista che stimo, mi chiese di fare
l' operatore video ad un matrimonio al mare.
Io ero in un periodo di cambiamenti personali e di famiglia importanti, ma accettai.
Da quel matrimonio, svolto durante un tramonto estivo sull’adriatico, ho continuato a stare nel mondo wedding, prima come Videografo e poi come Fotografo."
Luce, movimento e presenza, mi ispirano costantemente per donare un racconto fotografico moderno e senza tempo.
La luce cambia, il movimento è continuo,
la presenza fa la differenza.
Tutto questo genera una fotografia ed esperienza unica per le persone che la vivono da protagonisti.
Nei miei servizi non cerco perfezione o spettacolarità, ma umanità.
Mi interessa capire le persone, i loro tempi, i loro gesti, prima ancora delle immagini.
Credo in una fotografia rispettosa, discreta, capace di accompagnare senza interferire, lasciando spazio a ciò che accade naturalmente: uno sguardo che dura
un istante, una posa da provare, un ballo, un movimento lieve o un riflesso inaspettato.
Per me la fotografia non è esposizione, ma memoria. Un modo per custodire ciò che conta, e restituirlo nel tempo con la stessa intensità con cui è stato vissuto.
Con il tempo per garantire l’esperienza matrimoniale che desideravo offrire, ho lavorato e collaudato quello che poi è diventato
Daniel Santello Studio.
Nei miei servizi non cerco perfezione o spettacolarità, ma umanità.
Mi interessa capire le persone, i loro tempi, i loro gesti, prima ancora delle immagini.
Credo in una fotografia rispettosa, discreta, capace di accompagnare senza interferire, lasciando spazio a ciò che accade naturalmente: uno sguardo che dura
un istante, una posa da provare, un ballo, un movimento lieve o un riflesso inaspettato.
Per me la fotografia non è esposizione, ma memoria. Un modo per custodire ciò che conta, e restituirlo nel tempo con la stessa intensità con cui è stato vissuto.
Con il tempo per garantire l’esperienza matrimoniale che desideravo offrire, ho lavorato e collaudato quello che poi è diventato
Daniel Santello Studio.
Nel tempo, molte delle coppie che ho accompagnato nel giorno del loro matrimonio hanno continuato a cercarmi per raccontare la loro famiglia:
cambiamenti importanti, nuovi equilibri, nuove partenze, nuove forme di famiglia, anniversari, maternità, figli, casa nuova, ecc.
Un privilegio per me, poter seguire una storia che cresce e si trasforma, diventando una persona e un professionista di riferimento, per custodire nuovi capitoli di vita.
Per me, raccontare una famiglia che evolve nel tempo e nella sua forma unica,
è una naturale continuazione di quel primo
"'SÌ"